La storia

villa albatro

Un sogno avverato e piccoli desideri in continua evoluzione

Scopri la storia e l’evoluzione della villa, dagli anni ’60 ad oggi.

'60

Anni 60

Progettata agli inizi degli anni ‘60 da Silvano e Nara, “Villa Albatro” (questo il nome con il quale venne battezzata la struttura) ha assistito alla crescita ed allo sviluppo della zona più tranquilla ed ambita di San Vincenzo: la c.d. “Zona Conchiglia”. Dal giorno della sua costruzione, ha accolto di anno in anno a braccia aperte – e sempre con grande gentilezza da parte dei padroni di casa – numerose famiglie durante i loro periodi di ferie e relax.
'60

'80

Anni 80

Negli anni ‘80 Claudio, figlio di Silvano e Nara, e Mara (sua moglie), consapevoli del successo riscontrato dagli appartamenti, iniziano i primi lavori di ampliamento della villa. I “bagnanti” (così venivano chiamate da Silvano le persone che soggiornavano presso la struttura) si susseguono nel tempo e sotto il tetto della villa nascono e si consolidano le amicizie tra coloro che condividono un po’ di sole e qualche chiacchiera sotto l’ombrellone. I vecchi amici tornano sempre più spesso e nuove richieste si affacciano ogni qualvolta una stanza si libera anche solo per poco tempo.
'80

2010

Il 2010

Gli anni scorrono velocemente e la zona della “Conchiglia” si sviluppa ulteriormente e conquista sempre più vitalità. Viene così deciso nel 2010 di ampliare ancora la struttura. Quale migliore occasione per lasciare spazio ad un po’ di immaginazione e continuare a sognare…! Inizia così a farsi strada l’idea di una nuova suddivisione degli appartamenti…
2010

2019

Il 2019

Il 2019 diventa finalmente l’anno della grande svolta. Appartiene a Federico, figlio di Claudio e Mara, il coraggio di realizzare il sogno di suo padre e dar nuova vita alla villa. Il vecchio nido d’amore di Silvano e Nara viene così trasformato in 5 nuovi appartamenti dal sapore elegante e moderno.

2019

Massimo Bertoncini

Racconti del Paradisino: “La storia dei Virus”

Si chiamavano “I sentimenti” (ndr: in futuro poi “I virus”), il gruppo era composto da Claudio chitarra, Angelo chitarra, Alfio cugino di Angelo batteria e io, Massimo, chitarra appena aggiunta ed in prova. (...)

La sala prove era il garage di Claudio che abitava in una villetta a Nord di San Vincenzo (ndr: ora “Villa Albatro”), nel quartiere chiamato “Acqua Viva” (ndr: ora zona “Conchiglia”): la villetta era una delle ultime in prossimità della proprietà del prof. Scaglietti. La villetta era divisa in un grande appartamento più due, più piccoli, al piano terra confinanti col garage. Erano affittati solo d’estate e, quindi, il garage era il nostro regno per tre stagioni. I vicini erano distanti e si poteva far baccano, almeno finché non arrivava giù per le scale Silvano, il babbo di Claudio con un diavolo per capello. Silvano faceva il capostazione e, quando lavorava di notte, avrebbe voluto dormire di giorno: così imparammo ad attenerci ai suoi orari di veglia. (...)

Claudio aveva un buon orecchio musicale e molte doti, tra le quali quella di essere un buon chitarrista e quella di non perdere quasi mai la calma. Si rivolgeva a tutti, sempre con tono autoritario ma pacato e sempre cercava di dimostrare le sue tesi senza imporsi, era il Capo indiscusso e incontrastato. Era un leader...

Okeanos Edizioni

soluzioni per ogni esigenza

Scopri tutti gli alloggi di Villa Albatro

Richiedi disponibilità

Questo sito è protetto da Google reCAPTCHA: Privacy Policy | Terms of Service
Torna su

Richiedi disponibilità

Questo sito è protetto da Google reCAPTCHA: Privacy Policy | Terms of Service